Mia amata creatura celeste, Vetta! Ti ho trovata fuori dalla Chiesa del Convento dei Frati Cappuccini e ti sei lasciata prendere in braccio, mentre ormai la tua vita era già in altra dimensione, in quel Cielo che ti ha abbracciato e avvolto per l’Eternità. Non saprei che cosa ti ha portato da me ma sapevo di aver bisogno di te, Vetta, in quel momento, in quel giorno. Avevi un’ala spezzata ma il tuo minuscolo cuoricino era ancora caldo e intatto per? La risposta la trovo nella parola amore, nel verbo amare, come voi, amici fedeli animali, innocenti, sapete fare e noi umani impariamo molto. Grazie di esserti fatta vedere dalla povera tua Vera. Ci ricordiamo insieme, Vetta!